Pubblicato da: annqud su: Giugno 1, 2008
La tanto attesa svolta è arrivata: come da giorni annunciato, ieri l’assemblea dei soci del Calcio Como, che valeva anche come consiglio d’amministrazione, ha deciso di nominare Antonio Di Bari quale amministratore unico con pieni poteri della società.
Nella riunione è stato inoltre deciso il ripianamento delle passività di bilancio: Di Bari e Rivetti, secondo quanto comunicato, provvederanno a sanare secondo le proprie quote. Il presidente dimissionario Enzo Angiuoni ha chiesto una riserva di dieci giorni di tempo per decidere se ripianare o no la somma corrispondente alla propria quota.
Al di là di quelle che sono le parole ufficiali, è stata rispettata la dinamica che era stata annunciata nelle ore che hanno preceduto la riunione.
In pratica, forti del loro 55% totale di quote e di un’alleanza che si è dimostrata solida, Rivetti e Di Bari hanno imposto le loro volontà.
Ora l’amministratore unico avrà quindi carta bianca per fare le scelte sul futuro del club. Ma l’ufficializzazione delle nomine di presidente e vicepresidente non è stata fatta, in attesa della decisione di Angiuoni sul ripianamento del bilancio.
Quando questo fronte sarà sistemato, e i nuovi soci subentreranno, si procederà alla definizione. Ora l’obiettivo è di essere immediatamente operativi con il pensiero alla stagione 2008-2009.
«Abbiamo finalmente superato quella che poteva essere una pericolosa fase di stallo – dice Antonio Di Bari – E più che guardare al passato, in questo momento preferisco pensare al futuro».
«Questo fine settimana – prosegue – sarà sicuramente operativo. Metteremo assieme le idee per la squadra del futuro e poi lunedì, in una riunione dello staff tecnico, prenderemo le prime decisioni».
Al tavolo si troveranno Antonio Di Bari, Amilcare Rivetti, Silvio Cuoco (nuovo direttore sportivo azzurro, con una lunga esperienza in questa categoria) e il consulente Marco Degennaro.
Sul tavolo, prima di tutto, la scelta dell’allenatore. Anche se nei giorni scorsi la posizione di mister Ninni Corda è sembrata abbastanza solida, ora l’impressione è che per il mister sardo potrebbe non arrivare la conferma.
Il quadro tecnico prospettato da Corda (conferma totale del suo staff e di una quindicina di giocatori) pare non entusiasmare lo stesso Di Bari, che avrebbe in mente un ricambio più marcato del parco giocatori.
Il sogno del nuovo amministratore unico sarebbe di portare un grande nome (si è parlato addirittura di Zdenek Zeman) sul Lario, ma alla fine, se Corda dovesse essere congedato, si propenderebbe per un mister di categoria, con una buona esperienza rispetto a un torneo impegnativo e non semplice come la serie C2. Un personaggio dal buon curriculum, in grado di guidare il Como al doppio saldo, con una promozione immediata in C1 (per esempio Gianmarco Remondina).
Soddisfatto, per come sono andate le cose, anche il socio alleato di Di Bari, l’imprenditore Amilcare Rivetti. «Ora abbiamo sistemato un punto importante – sostiene – e possiamo iniziare a lavorare, programmando la prossima stagione. Ci muoveremo su più fronti, compreso quello degli adempimenti burocratici che servono nel passaggio tra i professionisti. Il passo più importante è stato fatto».
Come detto, il nuovo direttore sportivo sarà Silvio Cuoco, 37 anni, personaggio noto agli appassionati lariani. È stato infatti diesse della Canzese che qualche anno fa conquistò la promozione in C2, anche se poi fu costretta a rinunciare per la mancanza di uno stadio idoneo.
Nella sua carriera ha collaborato anche con Udinese, Vigevano, Merate, Meda, Oggiono e Pro Patria. Con quest’ultima formazione si è anche occupato di marketing, un settore su cui il nuovo Como potrebbe puntare in maniera decisa, con operazioni di promozione del marchio, magari attraverso un “Como corner” in centro città.
E tra le operazioni di immagine è prevista anche l’organizzazione di amichevoli prestigiose per festeggiare la promozione. La prima della lista è quella con il Milan.
Massimo Moscardi
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