Pubblicato da: annqud su: Maggio 19, 2008
Nautica da diporto in crescita, vola il comparto dei superyacht, ma sulle coste italiane mancano i posti barca. È questo il quadro presentato sabato da Ucina, l’Unione nazionale cantieri e industrie nautiche e affini, a Palermo nel corso della Convention Satec 2008. Nel 2007 la produzione di unità da diporto ha registrato un aumento tra il 12 e il 14% rispetto ai 2,9 miliardi di euro raggiunti nel 2006.
La nautica di lusso invece si riconferma la punta di diamante del settore: i superyacht made in Italy costituiscono oggi il 46% della produzione mondiale, passata dai 777 ordini del 2007 ai 916 di quest’anno 2008. In totale i progetti di costruzione in Italia per il 2008 si attestano a 427, in crescita del 23% rispetto l’anno precedente.
«Oggi il cluster marittimo vale 35 miliardi del Pil – afferma Francesco Albertoni, presidente Ucina – e circa il 20%, ovvero 7 miliardi, è dato dallo yachting. È un peccato che le nostre barche dopo la costruzione abbandonino le nostre coste perché ci sono pochi posti barca». Oggi l’Italia può contare solo su139mila posti per il diporto, ma secondo un’indagine conoscitiva di Ucina, se ne potrebbero ricavare circa 39mila in più in strutture già esistenti (13.500 posti nel breve periodo), di cui 25.600 solo nel Sud.
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